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Swing trading: cos’è e come funziona? Guida completa

3 Novembre 2020 – 10:48

1 Luglio 2020 – 16:34

Swing trading: cos’è, come utilizzarlo e quali sono i suoi pro e contro? Guida completa

Cos’è lo swing trading? Come funziona la tecnica dello swing trading? Queste sono due delle domande che i trader inesperti possono porsi.

Chiunque volesse cimentarsi nel fare trading sul Forex, che sia un trader alle prime armi o un esperto dei mercati, deve decidere che tecnica di trading utilizzare.

Lo swing trading si pone proprio come una delle tecniche più diffuse ed efficaci, caratterizzata da molti aspetti che ne agevolano la pratica.

Questa modalità di investimento si colloca a metà tra il trading intraday e il buy and hold: in estrema sintesi, fare swing trading significa prendere una posizione in linea con il trend principale del sottostante, mantenendola per qualche giorno.

Questa metodologia operativa rappresenta il metodo più elastico di fare trading, una via di mezzo che cerca di eliminare le problematiche maggiori delle altre metodologie.

Dopo aver visto cos’è lo scalping, capiamo ora quali sono i vantaggi offerti dalla tecnica dello swing trading e analizziamone le differenze con le altre principali tecniche.

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Swing trading, cos’è? Definizione e applicazione

Lo swing trading è quella tecnica di trading che permette di aprire una posizione su un certo mercato, short o long, e di chiuderla da lì a pochi giorni, catturando il sentiment che governa l’andamento delle quotazioni e la conseguente oscillazione dei prezzi attesa.

L’andamento delle quotazioni segue dei continui swing, rialzisti o ribassisti, che possono durare una o più giornate di mercato. Non si ha quindi un prezzo fisso, ma la propria posizione si adegua all’oscillazione dei prezzi.

Lo swing trader è colui che individua queste oscillazioni e “cavalca l’onda” per un periodo di tempo variabile, che non sia né troppo breve da limitarne i guadagni né troppo lungo da rischiare l’inversione.
In parole povere sfrutta il momento di trend favorevole per un breve periodo, per poi passare alla successiva possibilità di guadagno.

Nel grafico le linee verdi indicano gli swing da seguire con operazioni long.

Come si può facilmente notare, sul chart orario di Usd/Cad, inserito in un deciso uptrend, sono considerati segnali di ingresso tutti i test della SMA 200, che tradizionalmente fornisce un veloce colpo d’occhio al trend in corso.

Grazie alla sua liquidità, il Forex è il mercato ideale per praticare lo swing trading.

Swing trading: esempio pratico e mercato ideale

Per fare swing trading con successo è necessario individuare un mercato inserito in un deciso trend al rialzo o al ribasso.

Per questo motivo, le fasi di mercato laterali o di consolidamento dovrebbero venire scartate da chi vuole praticare lo swing trading.

Dal punto di vista del time-frame operativo, questo non dovrebbe mai essere inferiore a quello orario (H1). Tale scelta di fatto permette di avere una visione d’insieme della struttura grafica degli ultimi giorni.

In questo grafico giornaliero di Usd/Cad si nota come il cambio abbia essenzialmente seguito due grandi tendenze nel corso di 7 mesi.

Questo rappresenta lo scenario ideale: sia per quanto riguarda la fase bullish che quella bearish, i test della media mobile a 20 giorni rappresentano sempre valide occasioni operative. .

Swing trading: i vantaggi

Grazie all’elevata pianificazione richiesta per operare tramite lo swing trading, il numero di stop loss sarà inferiore rispetto alla modalità operativa intraday.

Il ritmo di trading è inoltre ideale, presente su base quotidiana ma meno intenso rispetto ad altri tipi di operatività.

Lo swing trading, infine, permette una maggiore elasticità. Nel trading di lungo periodo si cerca di prendere un movimento al ribasso o al rialzo e di entrare/uscire dalla posizione nei punti di massimo/minimo, nel tentativo di ampliare il più possibile le proprie prospettive di guadagno, viste le poche operazioni effettuate.

Con lo swing trading invece si punta ad una parte del movimento rialzista o ribassista, senza la necessità di comprare su un livello di minimo o di vendere su un livello di massimo, ma cercando semplicemente di seguire il movimento principale.

Swing Trading: il miglior modo di operare?

Le tecniche del trading sono molto personali e cambiano a seconda delle proprie attitudini. Ogni trader ha delle proprie idee del mercato e opera in base ad esse.
Di conseguenza non esistono delle modalità di operare che siano migliori delle altre, ma solo alcune che si adattano meglio al proprio stile.

Lo swing trading può essere una modalità perfetta per alcuni trader, ma del tutto inutile per altri. Quello che consigliamo è di operare in tale modalità soprattutto quando si è alle prime armi.
I trader inesperti possono infatti ottenere dei vantaggi da questo modo di investire.

Come abbiamo già accennato, questa operatività è particolarmente adatto al mercato del Forex. La grande volatilità del mercato e la sua liquidità permettono infatti di avere delle ottime possibilità di swing.

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Strategia SWING TRADING forex. GUIDA: cos’è, esempi e regole

Il mercato non si muove mai secondo un andamento lineare, ma compie delle continue oscillazioni. Questo andamento si verifica non soltanto durante le fasi di incertezza, ma anche durante i trend più sostenuti e solidi.
La strategia Swing trading mira proprio trarre profitto dalle oscillazioni del mercato, entrando quando le correzioni di un trend fanno un pullback e subito dopo riparte la spinta del trend.

In sostanza quando una forte tendenza compie una temporanea deviazione dal suo corso, il trader drizza le antenne e poi entra in azione quando si verifica una contro-deviazione (uno “swing”, come nell’immagine qui sotto) che rimette il prezzo in marcia sul trend.
Maggiore sarà il nuovo impulso del trend, maggiore sarà il guadagno che si ottiene da questa strategia.

Tecnicamente quando si parla di SWING TRADING sarebbe più corretto parlare di stile di trading, anziché di strategia. Ad ogni modo l’elemento essenziale resta quello di cogliere il temporaneo cambiamento di rotta del mercato per poi cavalcare la nuova onda, facendolo per un periodo di tempo né troppo breve (perché limiterebbe i guadagni), ma neppure troppo lungo da rischiare una inversione.

Anche se c’è chi la fa pure contro-trend (come vedremo più tardi), questa strategia è tipicamente di trend following.

Swing trading vs day trading/trading di posizione

Visti i suoi tratti caratteristici, lo Swing Trading è una metodologia intermedia tra il trading di breve periodo e quello di posizione. Nel primo si punta infatti a ottenere guadagni “mordi e fuggi” nell’arco di un’unica giornata, nel secondo si punta invece a ottenere grossi guadagni cavalcando un trend per periodi molto lunghi.
Lo Swing trading invece si colloca nel mezzo, visto che ciascun investimento va da un paio di giorni fino a qualche settimana al massimo (tuttavia se si utilizzano timeframe da 1H certi swing trade possono chiudersi anche nell’arco della stessa giornata, ma sono eccezioni).
Ancora più netta è la differenza rispetto allo scalping, dove invece le operazioni durano anche solo pochi minuti.

Ciò rappresenta uno dei grossi vantaggi dello Swing trading, perché il suo “ritmo” è ideale: non c’è l’eccessivo stress tipico del trading a breve scadenza (o peggio ancora dello scalping), ma neppure quella eccessiva lentezza (talvolta noia) che caratterizza il trading di posizione.
Per questo motivo può essere gestito anche come attività part-time, perché può essere organizzato su poche ore di lavoro al giorno.
Chiariamo bene: gestirlo in poche ore non vuol dire che si può fare trading alla buona! Significa che ci vorranno comunque e sempre delle analisi accurate, ma che queste potranno essere fatte senza darsi fretta e in lassi di tempo ragionevoli.

TIMEFRAME SWING TRADING

Dal momento che alla base dello Swing Trading ci sono i concetti di trend e correzioni di trend, non si può pensare di applicare questa strategia a timeframe molto bassi, dove quei concetti perderebbero decisamente efficacia.
Solitamente il timeframe minimo consigliabile è 1H, ma la maggioranza preferisce un grafico 4H che è già di più ampio respiro. Non sono tanti quelli che sfruttano invece il “daily” (sbagliando), probabilmente perché comporta un’operatività troppo diradata e quindi simile al trading di posizione.
Ad ogni modo, eccezion fatta per i timeframe troppo brevi, la strategia Swing trading può essere adottata su tutti gli altri orizzonti temporali.

L’ambito migliore per lo Swing trading: forex e azioni

Per questo metodo di investimento, il Forex è senza dubbio un terreno di caccia ideale. Infatti si tratta di un mercato molto volatile ed estremamente liquido. L’andamento delle coppie valutarie procede infatti con continue oscillazioni, che generano tante opportunità per gli swing trader.
Tuttavia questa tecnica è molto versatile e si può condurre efficacemente in tutti gli altri mercati, incluso quello azionario.

A prescindere comunque dal tipo di mercato dove si opera, è FONDAMENTALE selezionare con cura l’asset su cui operare.
Bisogna infatti selezionare solo quelle situazioni in cui – per la dinamica che stanno avendo i prezzi e il mercato – a fronte delle possibilità di riuscita, il rischio sembra molto ridotto. In altri termini, questo tipo di trader scandaglia benissimo i mercati alla ricerca delle occasioni migliori.

GUIDA OPERATIVA: le tre armi dello swing trader

Quando si decide di adottare una strategia di Swing trading, si hanno a disposizione tre “armi” con le quali si definiscono i propri ingressi. Qualunque trader prima di avventurarsi nel mercato dovrebbe saper “maneggiare” con sufficiente disinvoltura queste tre armi.
Eccole:

1) Analisi tecnica: ci può aiutare a identificare il momento in cui un movimento correttivo può terminare, e quindi un trend può riprendere la corsa. Lo swing trader tende perciò a cercare pattern grafici come “testa e spalle”, “bandiere”, “cunei”, “triangoli”. Ma vengono sfruttati anche pattern candlestick di inversione come hammer, falling stars, ecc

2) Temi macroeconomici prevalenti. Le news come decisioni sui tassi, report macro, situazioni gepolitiche, ecc possono creare volatilità sul mercato e generare ottime occasioni di swing trade, visto che spesso gli avvenimenti che si verificano intorno a noi ci aiutano a valutare il sentiment sui differenti mercati finanziari.
Pensiamo ad esempio quanto lo scoppio di una tensione in Medio Oriente possa incidere in modo repentino sul prezzo del petrolio, modificando magari un trend in corso o smorzando una correzione.

3) Analisi dei prezzi. Grazie all’analisi delle candele possiamo capire la storia recente della “battaglia tra compratori e venditori”, e quindi verificare se un trend si sta esaurendo o ripartendo.

GUIDA OPERATIVA: segnali di ingresso Swing Trading, stop loss e take profit

Attraverso le tre armi che abbiamo appena visto, un trader che punta a sfruttare gli “swing” dovrebbe riuscire a identificare il momento in cui la correzione del trend sta per terminare e ricomincerà la cavalcata dei prezzi.
Le tecniche concrete che si utilizzano sono molto personali e cambiano da trader a trader, visto che ognuno ha le proprie idee del mercato e opera in base ad esse.
Tuttavia possiamo identificare tre modi “base” per “catturare” gli Swing, vediamoli.

1) Figure di continuazione

Uno dei modi per cogliere gli swing è identificare se ci sono “figure di continuazione” (bandiere, cunei, rettangoli, triangoli ecc). Quando la correzione dei prezzi avviene con la formazione di queste figure, allora abbiamo un segnale buono.
Vediamo un doppio esempio:

A sinistra durante un trend ascendente, il prezzo dopo una candela dal corpo lungo compie una breve correzione caratterizzata da candele piccole che ondeggiano di continuo tra punti di massimo e minimo, disegnando una specie di bandiera inclinata contro-trend. Quando si rompe questa configurazione, si genera una opportunità di ingresso per lo Swing Trader.
A destra invece la formazione è quella del cuneo. Anche in questo caso si forma dopo una candela lunga, ed anche in questo caso abbiamo che il range delle candele si restringe. Poi c’è il breakout che dà il via a un nuovo impulso ribassista dei prezzi.

LIVELLO DI ENTRATA: In questi casi l’entry level è nel punto in cui dopo il breakout viene infranto il massimo/minimo della figura di continuazione.
STOP LOSS: Viene posizionato al livello (o poco sotto) il punto di minimo/massimo della figura di continuazione.

2) Test sui livelli di massimo e minimo

Un altro modo per trovare degli ingressi a mercato nello swing trading è sfruttando i minimi o massimi già testati più volte dal mercato (maggiore è il numero delle volte, più sono affidabili). Questi punti sono possibili livelli di rimbalzo dei prezzi o svolta del mercato.
Questa tecnica si può effettuare sia basandosi su supporti/resistenze statiche, quanto su livelli dinamici.
Ecco un esempio tratto dalla MetaTrader del broker .

LIVELLO DI ENTRATA: può giungere da.
1) la rottura della “mini” trend-line che va disegnata sul ritracciamento
2) la formazione di un pattern di candele reversal. Uno dei più noti è ad esempio l’123 di Ross, oppure il Three white soldiers, o anche il Morning ed Evening Star, ecc ecc
3) segnali di uno degli indicatori di inversione del trend, oppure da una media mobile (come EMA21).

STOP LOSS: A seconda di come abbiamo identificato il punto di ingresso, lo stop loss seguirà le regole di uscita corrispondenti. In ogni caso andrà posizionato leggermente sopra/sotto il massimo/minimo del movimento correttivo del trend.

FORZA DEI PREZZI E INCLINAZIONE DELLA TREND-LINE. Di solito quando il movimento dei prezzi verso la trend-line è repentino e forte, è molto più probabile che essa reggerà all’urto. Se però viene “rotta” da questo movimento repentino e forte, allora è più probabile che la marcia dei prezzi in seguito sarà vigorosa.
Va anche ricordato che l’inclinazione della trend-line è inversamente correlata alla sua efficacia. Le trend-lines meno inclinate hanno cioè maggiore affidabilità di quelle troppo ripide.

3) Primo pullback. dopo un breakout

Un’altra situazione propizia per far scattare uno swing trade si manifesta quando durante un trend si verificano 4 fasi ben precise:
1) il prezzo di un asset entra in una zona di congestione dopo un trend
2) fa un breakout riprendendo la marcia in direzione del trend
3) poi si verifica un nuovo pullback, con i prezzi in contro trend (return move)
4) Infine a seguito di questo movimento – a maggior ragione se tale fase è accompagnata da una riduzione del range (corpo delle candele) – spesso si genera uno swing con la successiva ripresa del trend.

Vediamo un esempio sfruttando ancora la MetaTrader del broker .

LIVELLO DI ENTRATA: l’entry level è al livello del primo breakout.
STOP LOSS: Viene posizionato al livello (o poco sotto) il punto di pullback.

L’affidabilità dello Swing

Non tutti gli swing sono uguali. La loro affidabilità va valutata infatti in base a diversi fattori, che possono renderlo più o meno “sicuro” da tradare.
1) La % di ritracciamento (vista tramite i livelli di Fibonacci) dovrebbe rimanere nel range compreso tra 38 e 62%. Oltre tale livello infatti comincia ad essere molto concreta la possibilità che non si tratti di una semplice correzione del trend, bensì di una vera e propria inversione.
2) La forza dei prezzi. Se i prezzi si avvicinano a un livello di supporto/resistenza in modo rapido (ovvero con poche candele dal corpo grosso) si ritiene che aumentino le possibilità di rimbalzo sul supporto/resistenza.
3) Il rapporto impulso/correzione. Il numero di candele che compongono la correzione del trend non dovrebbe mai superare il numero di candele dell’ultimo impulso (ovvero dell’ultima spinta ricevuta dal trend).

La dimensione del trade e il rischio overnight

Come abbiamo detto lo swing trading vero e proprio comporta operazioni pluri-giornaliere, ovvero si tengono aperte delle posizioni overnight (a differenza del day trading dove si chiudono invece le posizioni prima della chiusura del mercato). Questo fa sorgere il pericolo di imbattersi in gap/lap di prezzo, ovvero in balzi improvvisi delle quotazioni. Per questo gli “swing trade” di solito vengono effettuati con una dimensione di posizione inferiore rispetto al day trading.
Inoltre occorre una ferrea disciplina per la gestione delle posizioni, con appropriati ordini in stop-loss per proteggere il capitale allocato.

Lo Swing trading controtrend

Alcuni swing trader tendono a tradare gli swing anche contro trend. Anche se noi non siamo molto d’accordo, tecnicamente nulla impedisce di farlo. Occorre però una capacità di analisi molto più accurata e un approccio “multi-timeframe”. In pratica un trader non analizza sul grafico un unico intervallo temporale ma prende le sue decisioni in base all’analisi di più intervalli.

La logica è questa: se su un grafico daily cogliamo l’esistenza di un trend rialzista e quindi potrebbero formarsi degli swing low, su un timeframe più basso (tipo H1) potrebbe invece esserci un movimento ribassista di breve periodo dove potrebbero formarsi degli swing high. In tal caso il trader sa che anche se il trend di lungo termine è al rialzo, egli può ancora fare profitti nel breve o medio periodo avvalendosi dei segnali generati dagli intervalli di tempo minori.
Ecco un esempio dove si vede che lo stesso asset può essere tradato in entrambe le direzioni, a seconda del timeframe.

Conclusioni

Lo Swing trading è una metodologia molto diffusa tra gli operatori, perché consente di mantenere le posizioni aperte diversi giorni e quindi non preoccuparsi di dover controllare di continuo la posizione (se rimane entro lo stop). Inoltre consente profitti mediamente più ampi che nel day trading e generalmente le regole operative prevedono degli Stop Loss stretti, per cui il rischio di perdite solitamente è ridotto per ogni operazione.
A fronte di ciò è richiesta una certa cura nella pianificazione dei propri trade, e anche una maggiore frustrazione se le cose non vanno come sperato. E’ chiaro infatti che non sempre i reversal avvengono e talvolta un ritracciamento può continuare a lungo, finendo per farci scattare uno o più stop loss che ci buttano fuori dal mercato facendoci perdere soldi e. pazienza.
Buon trading!

La strategia Swing Trading

Tra le strategie più utilizzate dagli investitori di Borsa ce n’è una particolarmente adatta ai principianti: lo Swing Trading.Ma in cosa consiste realmente questo metodo d’investimento e come utilizzarlo da subito a vostro vantaggio?

Perché utilizzare lo Swing Trading?

Lo Swing Trading è conosciuto per essere uno dei metodi di trading più vecchi ma anche dei più abbordabili, soprattutto per gli investitori italiani. Permette infatti di anticipare in maniera piuttosto affidabile i futuri movimenti del quotazione di un attivo.

É una tecnica molto semplice da utilizzare ma anche molto efficace in confronto ai metodi più complessi.

Cos’è lo Swing Trading

Lo Swing Trading è una tecnica che consiste nell’acquistare o vendere un attivo in funzione di quelli che vengono chiamati gli “swing”. Gli swing sono delle oscillazioni naturali dei valori tra un punto alto e un punto basso.

In pratica questo metodo consiste nel seguire unicamente i movimenti più riconoscibili al fine di minimizzare i rischi e massimizzare i guadagni sul breve termine. Ovviamente, per essere veramente efficace, lo Swing Trading deve essere usato a complemento di un’analisi fondamentale e bisogna anche conoscere bene le reazioni degli investitori in funzione delle specifiche condizioni di mercato.

Come funziona concretamente lo Swing Trading?

Per meglio comprendere il funzionamento dello Swing Trading ammettiamo per prima cosa che il mercato possa prendere solo tre direzioni: sale, scende o, a volte, è in fase di consolidamento.

Si stabilisce allora che quando il mercato sale o è in fase di consolidamento è saggio acquistare un attivo. Quando il mercato scende è invece preferibile vendere. In tutti i casi è bene seguire unicamente la tendenza globale del mercato.

Ovviamente, per realizzare uno Swing Trading efficace, bisogna essere in condizione di determinare la direzione e la forza della tendenza studiando gli indicatori tecnici.

Qualche consiglio per applicare il metodo dello Swing Trading

Per limitare i rischi legati al trading a breve termine nel quadro dello Swing Trading, è bene rispettare alcune regole di base di cui ecco le principali:

  • Seguire una strategia stabilita in anticipo per evitare di prendere decisioni non ragionate e scaturite dallo stress o da un eccesso di fiducia. L’ideale è preparare in anticipo la propria strategia in modo da essere pronti al momento dell’apertura dei mercati.
  • Pensare ad utilizzare gli ordini stop e in particolare gli stop loss per ridurre il volume delle vostre perdite in caso di erronea intuizione relativamente alla direzione della tendenza. L’obiettivo è qui di evitare di perdere tutto il vostro capitale e quindi di non poter cogliere le buone opportunità del mercato.
  • Puntare su una strategia semplice è il modo migliore per attenersi a questo metodo. In tutti i casi è bene seguire le tendenze del mercato e non basare la propria strategia unicamente su delle previsioni.
  • Anche l’individuare per tempo la tendenza più interessante per il vostro trade è essenziale poiché l’ideale è prendere posizione all’inizio della tendenza e non alla fine per profittare dell’ampiezza del movimento.
  • É infine necessario incassare i propri profitti appena diventano interessanti in termini di redditività e per evitare un’indesiderata inversione di tendenza

I differenti indicatori per una strategia di swing trading

Per trattare utilizzando una strategia di swing trading potete utilizzare diversi metodi basati su degli indicatori tecnici differenti dei quali vi proponiamo alcuni esempi a seguire.

L’indicatore Fibonacci per la strategia di swing trading. È possibile utilizzare l’indicatore di ritracciamento di Fibonacci nel quadro dello swing trading per individuare i livelli di supporto e di resistenza in corrispondenza dei quali il corso può invertirsi. Tracciando delle linee orizzontali sulle ratio di Fibonacci del 23,6%, 38,2% e 61,8% potrete facilmente visualizzare i livelli di inversione. Quindi, se il prezzo di un attivo arriva al livello di ritracciamento del 61,8% e rimbalza su questa resistenza, è possibile prendere una posizione di vendita a breve e uscirne quando il corso rimbalza sulla linea del 23,6%.

I supporti e resistenze classici e le loro rispettive linee sono anch’essi dei buoni indicatori nel quadro di una strategia di swing trading. Come nel caso delle ratio di Fibonacci, anche in questo caso bisogna prendere posizione al momento del rimbalzo su una linea di supporto o di resistenza piazzando un ordine stop sulla linea inversa. Da ricordare tuttavia che quando i livelli di supporto o di resistenza vengono superati o rotti questi non indicano più un’inversione di tendenza ma un rafforzamento della tendenza in corso.

I canali. Identificando una tendenza molto forte di un attivo all’interno di un canale che si è precedentemente tracciato, si ottiene un interessante segnale di acquisto o di vendita. Se il canale si trova attorno ad una tendenza al ribasso è il momento di prendere posizione alla vendita quando il prezzo rimbalza sulla prima linea del canale e viceversa. Bisogna in ogni caso trattare sulla tendenza e non contro la tendenza salvo nel caso in cui si sia constatato che il prezzo si allontana dal canale, indice di inversione di tendenza.

Le medie mobili semplici sono anch’esse degli indicatori tecnici popolari per lo swing trading. Queste medie “appiattiscono” i dati di prezzo determinando un prezzo medio rivalutato in tempo reale su dei periodi di tempo variabili. Gli intervalli di tempo più brevi generano delle medie mobili più reattive al cambiamento che non gli intervalli più lunghi. Quando una media mobile più corta passa al di sopra di una più lunga si tratta di un segnale di acquisto mentre, al contrario, una media mobile corta che passa al di sotto di una lunga è un segnale di vendita.

L’indicatore MACD è infine un modo efficace per individuare delle opportunità di presa di posizione. È tra l’altro uno degli indicatori privilegiati nello swing trading perché permette di individuare le tendenze e la loro inversione. Visivamente, il MACD si compone di due medie mobili che rappresentano la linea di segnale e la linea MACD. I segnali di acquisto o di vendita corrispondono ai punti di incrocio di queste linee. La linea MACD che passa al di sopra della linea di segnale è indice di tendenza al rialzo mentre quando passa al di sotto è indice di una tendenza al ribasso. L’ideale è attendere un successivo incrocio delle linee prima di prendere posizione.

Bisogna privilegiare lo swing trading al day trading?

Lo swing trading viene spesso confrontato al day trading che è molto simile salvo che una posizione di swing trading può restare aperta per diversi giorni. Lo swing trading ha comunque alcuni vantaggi. Per cominciare, questa strategia lascia più tempo per l’analisi delle posizioni e ciò evita alcuni errori frequenti che si possono commettere sotto la pressione del day trading. Inoltre, questa strategia permette di trattare su diversi mercati, cosa che permette di mirare gli attivi che presentano una vera e propria tendenza. Lo Swing trading offre anche una maggior flessibilità nelle analisi di mercato e la sua gestione quotidiana è più agile e meno impegnativa in termini di tempo. Analogamente, gli spread sono meno elevati rispetto ad una strategia più breve.

Ancora a favore dello swing trading, va notato che i grafici su un intervallo più ampio sono in genere meno sensibili alle incertezze del mercato, riducendo così la probabilità di effettuare una cattiva operazione a causa di un micromovimento volatile.

Testare lo Swing Trading in diretta

Se volete mettere in pratica il metodo dello Swing Trading vi basta iscrivervi ad una piattaforma di trading online riconosciuta dalle autoritГ finanziare e creare un conto di trading.

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